Future MEAMories
Verso un nuovo modello di gestione del Museo Etnografico dell'Alta Murgia di Altamura
Este proceso pertenece a PROCESSI TERRITORIALI
Comune di Altamura
Attraverso questo processo partecipativo, il Comune di Altamura punta a coinvolgere attivamente la cittadinanza e a promuovere la co-progettazione con una rete diversificata di stakeholder pubblici e privati, profit e non-profit. L’obiettivo è gettare solide basi per il rilancio e la valorizzazione del Museo Etnografico dell’Alta Murgia (MEAM), trasformandolo in un punto di riferimento culturale e sociale per la comunità.
Il MEAM, sottoutilizzato da diversi anni, rappresenta un’opportunità inespressa per Altamura grazie a:
- Pregio architettonico: un ex convento del XVII secolo, poi carcere, oggi sede del museo.
- Valore storico e identitario: una collezione che conserva la memoria collettiva e il legame con la comunità.
- Prospettive di innovazione museale: in linea con le linee guida ICOM e le potenzialità delle tecnologie digitali.
Le attività si svilupperanno nell’arco di 6 mesi e saranno articolate nelle seguenti fasi:
1. RicercAzione (mesi I-II): analisi dello stato di fatto del MEAM (immobile e inventario); analisi e ricerca sul territorio per individuare bisogni/challenge a cui dare risposta; mappatura degli stakeholders; benchmarking di esperienze comparabili; analisi dei dati di fruizione turistica e culturale.
2. ComunicAzione (mesi I-VI): visual design, impostazione del piano di comunicazione, attivazione e impostazione area PugliaPartecipa; organizzazione eventi di avvio e chiusura del percorso; attività di informazione e promozione.
3. Chiamata alle arti (mesi II-VI): una Open Call per la selezione di artisti/artigiani/creativi dell’area murgiana appulo-lucana, con risorse per la realizzazione di output creativi;
4. FormAzione (mesi II-III): n. 2 seminari formativi tematici su “buone pratiche in Italia: esperienze istituzionali ed esperienze dal basso” e “Il ruolo della comunicazione e dell’innovazione istituzionale nella partecipazione”
5. PartecipAzione (mesi III-IV) composta da:
n. 2 incontri, uno con focus sulla storia del MEAM e 25° anno dalla scomparsa del fondatore Pietro Locapo, l’altro sui PSPP;
n. 3 workshop per co-progettare scenari del futuro piano di gestione del museo e redigere un documento sintetico;
n.1 consultazione online del documento strategico sulla piattaforma Puglia Partecipa.
6. GovernAzione (mesi V-VI) composta da:
n.1 evento di restituzione aperto alla comunità, agli stakeholder e agli operatori del settore culturale;
n.1 laboratorio per la redazione finale del documento strategico; adozione da parte dell’Amministrazione della proposta partecipata.
La proposta intende definire un ambito in cui verificare e testare le possibilità per la rigenerazione del MEAM attraverso un nuovo modello di gestione collaborativo e innovativo. Le attività coinvolgeranno esperti di diversi settori (gestione museale, produzione culturale, architettura, educazione, bioeconomia circolare, marketing).
Questa rete di competenze intende elaborare una visione innovativa e strategica per il futuro del MEAM, trasformandolo in un punto di riferimento culturale e sociale per la comunità.
Per le attività laboratoriali si adotterà la metodologia del “planning for real” applicata alla scala 1:1, che consentirà di testare idee e soluzioni a scala reale direttamente negli spazi del museo. Per coinvolgere gli studenti di varie fasce d'età, si prevede l'utilizzo di metodologie ludiche che incentivino la collaborazione, come ad esempio l'"escape room" per musei. A tal fine, una serie di materiali e strumenti saranno messi a disposizione dei partecipanti per realizzare idee e simularne il funzionamento negli spazi museali interni ed esterni. Si realizzeranno così prototipi di spazi, prodotti e servizi che renderanno più comprensibile l'efficacia o l'inefficacia di alcune proposte, forniranno indicazioni per gli investimenti e mitigheranno i rischi di gestione futuri.
Le attività consentiranno di co-progettare un innovativo modello gestionale che includa: costruzione di un’offerta museale e culturale; analisi dei servizi da attivare e sviluppare, della sostenibilità economica, delle attività di promozione e comunicazione, dell’eventuale implementazione degli spazi esistenti e coordinamento della rete di partner.
Con riferimento all’impatto sul procedimento amministrativo/decisionale, si prevede:
- l’acquisizione di dati/elaborati/materiali sui scenari gestionali del museo riepilogati in un dossier completo;
- l’impiego della co-progettazione come nuova procedura e modalità da sperimentare nella PA, ciò al fine di costituire le premesse per redigere e bandire un avviso di gestione del bene pubblico e strutturare la nuova governance del museo.
Infine, il percorso è funzionale a sensibilizzare la PA e fornire competenze al suo personale in materia di processi partecipativi e sussidiarietà per agevolare l’approvazione di strumenti di amministrazione condivisa rimasti in standby da anni.




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