FUTURISMO
#turismo #destinazioni #marketing #territorio #esperienze FUTURISMO - STRUMENTI INNOVATIVI PER LE DESTINAZIONI
Le vacanze del silenzio e del benessere esplodono nel mercato turistico 2026: quietcations, glowcations e gami-vacations tantissime le richieste per una fuga dal caos cittadino e vacanze digital detox
Dalle analisi dei flussi turistici nei primi nove mesi del 2025, in Italia si sono registrate 406 milioni di presenze collocando il Bel paese in linea con la Spagna (415,6 milioni), superando Francia (401,3 milioni), Germania (346,0 milioni) e Grecia (140,4 milioni). La permanenza media del soggiorno in Italia è aumentata a 3,6 notti, meglio di Spagna (3,4), Francia (2,6) e Germania (2,4). La componente estera, calcolata sui primi nove mesi dell’anno, è in aumento di oltre il +4% rispetto al 2024 e pari al 55% dei flussi totali.
Un dato che non rimane prettamente solo quantitativo ma che, con una spesa internazionale di 46,4 miliardi di euro (+4,9%), attesta la crescente capacità e solidità del settore capace di generare economia reale per il bilancio italiano.
https://www.ministeroturismo.gov.it
Anche i dati sui flussi turistici verso la Puglia sono rassicuranti e continuano a crescere molto di più rispetto alle altre regioni italiane: nei primi otto mesi dell’anno, la Puglia ha registrato 4,8 milioni di arrivi e 17,5 milioni di presenze, con una crescita, rispettivamente, del +11,8% e +10,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche in questo caso, fulcro di questa crescita stagionale rientra il mercato straniero, in forte aumento (+23,8% negli arrivi e del +22,4% nei pernottamenti), confermando la Puglia tra le destinazioni più amate del Mediterraneo.
La provincia di Foggia cresce, ma con variazioni più contenute (+6,4% arrivi, +4,3% presenze) registrando più di 312 mila presenze a Vieste e quasi 160 mila a San Giovanni Rotondo confermando la forte presenza di tedeschi, seguiti da turisti polacchi, francesi, americani e svizzeri.
https://aret.regione.puglia.it/
Ma cosa cerca il turista oggi?
Chiede sempre più lo slow travel verso destinazioni di nicchia, per immergersi davvero in un luogo invece di limitarsi a spuntare voci da una lista. Questo ha incluso anche le quietcations, per disintossicarsi dal digitale e recuperare dal burnout. Abbiamo visto un boom di vacanze dedicate al fitness, con persone che viaggiano per svolgere attività come yoga, trekking, ciclismo, corsa solo per citarne alcuni.
Nel 2026 il turista cerca autenticità, lentezza, sostenibilità e benessere, preferendo destinazioni meno affollate come borghi, parchi e isole minori, esperienze culturali immersive, viaggi rigenerativi (wellness e beauty travel) e soluzioni personalizzate dall'IA, pur mantenendo interesse per le mete classiche ma fuggendo dal sovraffollamento. C'è anche un ritorno alle radici con il turismo legato alla memoria e alle "glowcations" (viaggi per la cura di sé).
Tra le tendenze più gettonate ritroviamo:
- Turismo "lento" e sostenibile: ricerca di natura, borghi autentici (Abruzzo, Molise, Marche, Calabria), parchi e isole minori, con cammini e ciclovie.
- Sostenibilità e rigenerazione: interesse per viaggi che lasciano un impatto positivo, inclusa la rigenerazione dei luoghi (es. Maui post-incendio).
- Benessere e bellezza (Beauty Travel): viaggi focalizzati su spa, rituali di bellezza, skincare e "reset" estetico e mentale (es. ryokan giapponesesi).
- Personalizzazione tramite AI: uso dell'intelligenza artificiale per creare itinerari su misura e trovare compagni di viaggio (car pooling).
- Turismo esperienziale e di memoria: ricerca di esperienze culturali immersive e viaggi legati a ricordi personali o per incontrare persone conosciute online.
- "Glowcations" e benessere: viaggi che combinano bellezza, trattamenti estetici e benessere.
- Fuga dal turismo di massa: preferenza per alternative a città super-affollate, con destinazioni meno note che offrono esperienze autentiche.
Con l’overtourism e le temperature roventi che colpiscono molte mete del Sud Europa, sempre più viaggiatori desiderano fughe alpine e di montagna tutto l’anno. Tra le destinazioni più popolari per fughe alpine tutto l’anno ci sono Kitzbühel, in Austria, per il suo glamour e le piscine termali, Zermatt per i comprensori con neve sicura e le Alpi svizzere per i magnifici viaggi in treno.
Altra tendenza in forte crescita è il viaggiare di più verso i luoghi legati ai propri autori, libri, saghe o eventi letterari preferiti: Il turismo letterario vivendo così gli scenari reali che hanno ispirato libri e personaggi, e immergersi ancora di più nelle storie preferite.
La crescita del digital detox nel post-pandemia ha alimentato, negli ultimi anni, l’interesse per i libri e per le avventure letterarie nel mondo reale consentendo connessioni e ricordi più tangibili, esplorando nuovi luoghi.
Similarmente stanno vedendo un forte exploit le gami-vacations, ovvero le vacanze dedicate al gaming: al contrario di quanto si pensi rispetto allo stereotipo dei gamer che escono raramente di casa, questi viaggi portano i fan a visitare gli scenari dei loro videogiochi preferiti, cercando esperienze immersive che rispecchiano le avventure virtuali o partecipando a convention di gaming.
Articolo a cura di Ilenia Diana
La differenza non è banale.
Nell’epoca della rinuncia alla memoria, del viaggio per un selfie, cosa significa essere nomadi? Esiste ancora il viaggio?
Il filosofo francese Michel Onfray, nel 2010, scrisse “Filosofia del viaggio” – poetica della geografia.
È proprio in quelle poco più di 100 pagine, tra i capitoli Intrada, Prima, Intermezzo, Durante, Dopo, Coda, che poneva la domanda “cos’è il viaggio, chi è il viaggiatore”? ma soprattutto c’è una differenza sostanziale tra turista e viaggiatore?
Onfray non ha dubbi. “Il turista compara, il viaggiatore separa. Il turista lambisce una cultura e si ...
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